PARTECIPAZIONE - Facciamo Banca Etica

Notizie

05 Luglio 2018

Nessun colore è sbagliato

Ci sono diverse gradazioni per esprimere il consenso

Nessun colore è sbagliato

Il giallo è il colore di chi si sente positivo, il bianco simboleggia la trasparenza di chi cerca informazioni chiare e comprensibili a tutti, il verde è la creatività di chi ha tante nuove idee e non vede l’ora di condividerle. Il rosso è il colore di chi sente che quello che stiamo facendo è molto, molto importante. Il nero è il colore di chi non vuole correre ma avanzare con prudenza, e che ogni tanto fa notare agli altri che potrebbero esserci dei pericoli da considerare, mentre il blu rappresenta chi ha bisogno di vedere le cose dispiegarsi e alla fine di tutto chiede: “Si ma allora, cosa facciamo?”

Sembra incredibile che tutti questi colori possano andare d’accordo. Eppure con il metodo del consenso è importante che la tavolozza sia il più colorata possibile e che ognuno abbia l’umiltà e il coraggio di sperimentare altre tonalità, possibilmente insieme agli altri.

All’inizio del corso di Mag 6, la prima cosa che ci hanno spiegato Luca e Andrea, è che incredibilmente il metodo del consenso non significa essere tutti d’accordo: se siamo tutti d’accordo non c’è bisogno di alcun metodo per prendere una decisione! Spesso però l’unanimità non è davvero quello che appare e nasconde delle insidie: il rischio di appiattimento e di immobilismo, il rischio di autoinibizione quando l’idea di disturbare è considerata un elemento negativo.

Il metodo del consenso è più difficile, coinvolge le relazioni, magari ci mettiamo di più ad arrivare a un accordo ma poi il tempo per renderlo davvero efficace si accorcia incredibilmente.

Non si tratta di dire sì o no, non si tratta di avere il diritto di parola ma il dovere di esprimersi e il diritto di essere ascoltati.

Ci sono diverse gradazioni per esprimere il consenso, una di queste è mettere un “blocco”. A volte anche i blocchi sono importanti. Per esempio è stato importante quella volta che un componente del gruppo ha posto una questione che si trascinava da tempo: “cosa facciamo con chi è in temporanea difficoltà a pagare gli interessi dei prestiti di Mag 6?”
Finalmente il problema è venuto fuori, gli altri possono ignorare questo apparente inciampo ma forse perderebbero un punto di vista importante, e l’opportunità di cambiare e vedere ancora una volta crescere ed evolvere un progetto. “La soluzione non l’abbiamo ancora trovata”, ammette Luca, ma intanto si è messo in moto qualcosa, il problema di uno è diventato il problema di tutti.

Il metodo del consenso è al tempo stesso semplice e naturale, ma anche difficile. E’ un percorso di liberazione che può essere faticoso. Soprattutto all’inizio si deve essere molto rigorosi: è importante che qualcuno faccia da facilitatore seguendo le dinamiche del gruppo e favorendo una partecipazione armonica. Gli incontri vanno preparati con attenzione, prima dell’incontro il facilitatore verifica che i ruoli siano chiari e condivisi.

Uno di questi è quello del verbalizzatore, o di chi deve tenere tiene d’occhio il tempo. Oppure il ruolo del partecipante muto, che abbiamo ribattezzato “il pescatore di perle”.... ma il ruolo più importante è quello di corresponsabilità e di confronto che devono esercitare tutti quanti.

Ci sono delle precondizioni affinché il metodo funzioni: deve esserci chiarezza e condivisione delle motivazioni, più di tutto deve esserci fiducia. Non ultima la reale volontà di condividere le decisioni.

Il corso di MAG 6 è durato un’intera giornata ma è passato in un batter d’occhio. I partecipanti non erano molti ma si sono portati a casa tante cose da condividere in Banca Etica, tante belle cose da mettere a frutto per l’assemblea dei soci lavoratori dell’ultimo finesettimana di settembre.

Per cui restate sintonizzati, cose interessanti da condividere non mancheranno!

Arrivederci a presto.
Il gruppo lavoratori soci

PS per i posteri: i fatti si riferiscono al corso sul metodo del consenso avvenuto per davvero a Bologna in un’epoca “nera e appiccicosa”, per citare i Modena City Ramblers, il 16 giugno 2018 !

PS per i soci lavoratori: l’assemblea a cui si fa riferimento è quella del 27-29 settembre a Pomaia a cui dovete assolutamente venire