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08 Marzo 2018

Il valore dell'utile

I criteri di distribuzione dell'utile per liberalità

Il valore dell'utile

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Etica ha approvato la proposta sulle modalità di destinazione della quota di utile, realizzato nel 2017, destinata a liberalità, che sarà messa in votazione nella prossima assemblea del 12 maggio.

Ugo Biggeri, presidente di Banca Popolare Etica, ci racconta i criteri scelti dal Consiglio per la destinazione dell’utile a liberalità.

Ciao Ugo, prima di tutto un'anticipazione: com’è andato il 2017 per Banca Etica?
È stato un anno positivo per tutto il gruppo. I numeri del 2017 confermano il trend di crescita di Banca Etica, nonostante il contesto economico sfavorevole. I risultati positivi sono suggellati sia dai numeri in crescita sia dal confronto con il resto del sistema bancario italiano. Inoltre la ricerca sulla finanza etica e sostenibile in Europa - realizzata dalla Fondazione Finanza Etica -  mostra un buon posizionamento di Banca Etica anche nel contesto europeo. Per il 2017 siamo dunque soddisfatti e questi risultati ci incoraggiano a proseguire i nostri sforzi per offrire servizi di finanza etica sempre più efficienti.

La proposta di distribuzione degli utili dello scorso anno destinati a liberalità ha prodotto un ricco scambio di opinioni in questa piattaforma. Come valuti il confronto emerso?
Per una banca cooperativa come la nostra, che ha scelto di non distribuire dividendi, è  importante realizzare utili perché è il modo più sano di far crescere la finanza etica. Gli utili di bilancio ci assicurano la crescita del patrimonio e quindi solidità e capacità di incrementare l’attività che svolgiamo. Abbiamo deciso di destinare una parte degli utili a liberalità, per un “ritorno mutualistico” a sostegno anche di una crescita culturale della finanza etica e abbiamo fissato i criteri per la distribuzione, in linea con la modalità stabilita nel 2017. La decisione dello scorso anno ha suscitato un positivo dibattito tra le persone socie che ha portato a richiedere un parere al nostro Comitato Etico. Il Comitato Etico si è espresso favorevolmente rispetto ai criteri fissati. Questo ricco processo ha aiutato a chiarire quelle che sono le priorità del Consiglio nella determinazione degli schemi di bilancio, compresa la parte di utili da destinare a liberalità, e le priorità delle persone socie in merito.

Torniamo all'utile. Quale proposta presenterete ai soci in assemblea?
Il Consiglio ha deciso le seguenti modalità di destinazione dell’utile a liberalità:
- il 50% dell’importo a liberalità 2017 viene destinato al sostegno di progetti proposti dai Portatori di valore (aree territoriali, soci di riferimento, soci lavoratori); la Fondazione Finanza Etica, in base alle linee strategiche e alle priorità del Gruppo, deciderà modalità e criteri di selezione e sceglierà i progetti da sostenere sulla base della qualità degli stessi e non in base a criteri di equa ripartizione;
- il restante 50% dell’importo a liberalità 2017, viene destinato a progetti propri della Fondazione Finanza Etica o da essa individuati, scelti liberamente, ma seguendo criteri generali forniti dalla Banca, in quanto anche la Fondazione ha contribuito a generare l‘utile;
In ogni caso è prevista una rendicontazione annuale dell'uso di tali risorse al Consiglio e Assemblea. Le risorse non spese nell'anno in corso saranno portate a incremento dell’anno successivo.

Dunque, Ugo, si propone lo stesso meccanismo applicato lo scorso anno. Come sono state impiegate le risorse nel 2017? Come è andata la prima esperienza?
La gestione della quota riservata ai progetti dei portatori di valore è stata affidata alla Fondazione Finanza Etica attraverso un bando. I risultati, con i criteri seguiti e i  progetti finanziati, sono stati resi pubblici. Ritengo che questa prima esperienza sia positiva anche se intravedo margini di miglioramento per allontanarci dal tradizionale schema di “divisione” tra portatori di valore in favore di progetti collegiali. Sicuramente la seconda applicazione ci aiuterà a fare sempre meglio. Inoltre, la Fondazione con i fondi restanti ha sostenuto iniziative della società civile legate alla promozione della finanza etica e dell’educazione finanziaria come la campagna Cambia la Finanza con Italia che Cambia, il Salone dell’Editoria Sociale, DIG Festival del Giornalismo d'inchiesta, Ricerca su Etica e Imprese, COSPE progetto Museo Migranti e Mediterraneo Downtown.  Con lo stesso fondo ha potuto finanziare attività proprie o del gruppo, come la pubblicazione di Valori, l'integrazione con Fundación FIARE, il workshop Diritti Umani e Imprese e la realizzazione del progetto EducarCi di educazione critica alla finanza che ora è a disposizione di tutti i Git.

Ultima domanda: avete già deciso con quale modalità la proposta sarà messa in votazione? Se sì, quale?
Come Consiglio abbiamo accolto una raccomandazione che chiedeva una modalità di voto separata tra bilancio e destinazione dell’utile a liberalità, così da permettere all’assemblea di votare, a parte, questo punto. Accoglieremo questa importante raccomandazione pervenuta dalla persone socie che hanno partecipato all’Assemblea 2017.

Grazie a Ugo che ci ha anticipato la proposta in discussione nella prossima assemblea di Banca Etica del 12 maggio a Lamezia Terme e a Granada. Cogliamo l'occasione per chiedervi di segnare la data in agenda, continuare a partecipare al dibattito sul nostro forum.

Photo by Teddy Kelley on Unsplash