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16 de Mayo de 2018

L'Assemblea a Lamezia e Granada

Svoltasi il 12 maggio in due città particolarmente significative per l’accoglienza dei migranti 

L'Assemblea a Lamezia e Granada

L’Assemblea generale dei soci e delle socie di Banca Etica del 2018 ha ruotato attorno alla sfida dell’accoglienza come elemento chiave per il futuro dell’Europa.

Hanno partecipato 432 soci in Italia (di cui 294 per delega e rappresentanza); 391 in Spagna (di cui 228 per delega e rappresentanza); 391 hanno votato online.

I soci e le socie hanno votato alcune modifiche al regolamento assembleare e approvato il bilancio del 2017: l’anno si è chiuso con un utile netto di 2,3 milioni di euro; gli impieghi accordati ammontano a 1 miliardo e 115 milioni di euro, segnando un +14,7% sul 2016, da confrontare con il +2,2% registrato dal settore bancario nel suo insieme (fonte: ABI Monthly Outlook).

Negli ultimi 5 anni (2012-2017) gli impieghi erogati da Banca Etica sono cresciuti complessivamente di quasi il 35% e la raccolta diretta di risparmio ha segnato nel 2017 un +12% portandosi a quota 1 miliardo e 372 milioni di euro. La raccolta indiretta tramite i fondi di investimento sostenibile e responsabile di Etica sgr ha raggiunto i 573 milioni di euro.
Il capitale sociale è arrivato a 65,3 milioni di euro. L’indice di patrimonializzazione di Banca Etica (CET 1) è del 12,15% (la media del sistema bancario è del 12,5%).
Il patrimonio di vigilanza supera per la prima volta i 100 milioni di euro e il tasso di sofferenze nette si riduce rispetto allo scorso anno allo 0,89%, contro una media del sistema bancario italiano che - seppure in calo - è al 3,74%. Il bilancio consolidato con la controllata Etica sgr (di cui Banca Etica detiene il 51,47%) registra un utile per il 2017 di 4 milioni e 879 mila euro.

Accanto ai risultati economici, spiccano i risultati socio-ambientali raggiunti da Banca Etica ed evidenziati nel bilancio sociale: nel 2017 Banca Etica ha raggiunto l’obiettivo di approvvigionare tutte le sedi con energia elettrica prodotta totalmente da fonte rinnovabile. Questo ha permesso di evitare l’immissione in atmosfera di 295 tonnellate di CO2 nell’anno

Continua a crescere la collaborazione con le Università: nel 2017 Banca Etica ha offerto supporto a 11 laureandi e dottorandi per approfondire tematiche legate alla finanza etica ed ai suoi risvolti.

Sono state oltre mille le attività culturali organizzate da Banca Etica e dalla rete di soci e socie attivi per promuovere l’educazione critica alla finanza nelle scuole e presso la cittadinanza e in radio, in particolare con la collaborazione con Caterpillar su Radio2

Le istituzioni italiane ed europee riconoscono sempre più la competenza e la specificità di Banca Etica sui temi dell’economia sostenibile: il Parlamento Italiano ha riconosciuto il valore delle partecipazione degli enti locali alle società di finanza etica; la Commissione UE ha varato un piano d’azione per la finanza sostenibile gli studi di Banca Etica e della Fondazione Finanza Etica sul valore della finanza etica in Europa e sull’esclusione finanziaria hanno ottenuto grande visibilità e animato dibattiti e confronti costruttivi

La finanza etica ha in sé un’idea di cambiamento. Un’idea di giustizia economica. Vuole correggere la finanza che è motore dei cambiamenti climatici e delle disuguaglianze crescenti: oggi ci sono molte più ricchezze rispetto a dieci anni fa eppure anche noi nei paesi ricchi non ce ne rendiamo conto. Le disuguaglianze sono cresciute: il 50,1% è oggi in mano all’uno percento della popolazione che possiede quindi tante ricchezze quanto il 99% degli abitanti del pianeta.

La finanza etica chiede regole diverse sia per misurare e migliorare gli impatti sociali e ambientali sia per una giustizia redistributiva: contrasto ai paradisi fiscali e tassa sulle transazioni finanziarie (tobin tax). La crescita di Banca Etica in termini di volumi e di credibilità dimostra quanto oggi ci sia bisogno di nuove proposte concrete per un cambiamento di paradigma.